The Western Australian Association of Teachers of Italian Inc.

PO Box 92 North Perth WA 6906

Australia


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Assistenti

WAATI collaborates with the Università Cattolica del Sacro Cuore in Milan to source Italian Language Assistants (Assistenti linguistici d’italiano) who come to WA for one or more terms and work in schools on a voluntary basis, in return for accommodation and board from a host family provided by the school. The Assistenti work for 20 hours per week assisting the classroom teacher of Italian. They are wonderful in assisting with oral tasks, modelling work, preparing materials, correcting student work, working with small groups or individuals, giving a better understanding on life in modern Italy and generally providing a youthful enthusiasm for the Italian program. Teachers negotiate the Assistente’s role with each individual Assistente, according to their strengths and interests.
Schools apply for an Assistente and guarantee a host family (or even two or three to share them) during the term. The school is responsible for finding the host families and also for paying for the Assistente’s Working With Children Check (volunteer price). The teacher applying must be a financial member of WAATI.
Since its inception in 2012, this program has proved to be very popular and beneficial to all concerned. The program does not run in Term 4, as many schools lose classes in upper school and are too involved with end of year procedures. Some Assistenti have decided to stay on for more than the term they signed on for and this can be negotiated with the teacher and the school. If this is the case the Assistenti Coordinator should be notified, otherwise a further certificate of participation will not be awarded.
The forms for the program are attached here and the date for the next request for an Assistente is February 17 2017 for Term 2, 2017 Assistenti. Contact the Assistenti Coordinator, Stefano Rotelli, waati.assistenti@hotmail.com

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[pdf-embedder url="http://www.waati.com.au/wp-content/uploads/2015/10/SCHOOL-COMMITMENT-2017.pdf"]

[pdf-embedder url="http://www.waati.com.au/wp-content/uploads/2015/10/WAATI-Agreement-Roles-Responsibilities-2017-1.pdf"]

[pdf-embedder url="http://www.waati.com.au/wp-content/uploads/2015/10/Family-Form-2017.pdf"]

assistenti farewell term 1 2016 

Assistenti farewell term 1 2016 at the Italian Consulate

assistenti orientation term 2 2016 

Assistenti orientation term 2 2016 at Mercedes College

Testimoniali degli Assistenti

Ho affrontato questa esperienza nell’ Australia rurale con entusiasmo, vivendola sempre come una sfida personale. Lavorare a stretto contatto con bambini e adolescenti, insegnare loro la mia lingua e parte della mia cultura, aiutarli a capire che esiste un mondo intero da scoprire, mi ha fatto comprendere come possa essere importante lo scambio culturale. Perché proprio di uno scambio si è trattato: in questi tre mesi anch’io sonocresciuta molto dal punto di vista umano e giorno dopo giorno questi bambini, e questo paese, sono entrati nel mio cuore.

Giulia Maga, Term 1, 2013

 

http://www.cattolicanews.it/postcards-primo-lavoro-in-australia

 

http://www.cattolicanews.it/postcards-australia-sei-mesi-mozzafiato

 

Nel 2014 sono stato assistente linguistico di italiano per due trimestri in due scuole secondarie di Perth: il Santa Maria College, una scuola cattolica femminile, e l'Aquinas College, una scuola cattolica maschile. L'esperienza è stata incredibilmente formativa, in quanto ho potuto partecipare a tutte le fasi dell'attività didattica, dalle lezioni frontali alla preparazione di lezioni e di risorse per l'insegnamento, permettendomi di sviluppare competenze nella didattica in generale, e in quella dell'insegnamento dell'italiano a stranieri in particolare. Soprattutto, però, questa esperienza mi ha dato l'opportunità di conoscere da vicino un altro paese e un'altra cultura, fornendo un'impareggiabile aperture mentale utile per il futuro di ciascuno, qualunque esso sarà.

Marco Sartore, Terms 2 & 3, 2014

 

Ciao, sono Lucia e per due volte ho partecipato al programma Italian Assistant Teacher, promosso da WAATI in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lo scopo del progetto è favorire la diffusione e l’uso della lingua italiana in Australia Occidentale, tramite il contatto diretto tra studenti australiani e studenti universitari di madrelingua italiana.

Ho lavorato come assistente di italiano presso la Mukinbudin District High School, istituto di campagna a 300 km da Perth, nel primo trimestre del 2013 e del 2014. Per tre mesi ho affiancato Miss Rockliff (l’insegnante di classe) durante le lezioni di italiano, svolgendo principalmente un ruolo di supporto all’insegnamento. Lavorare con i bambini è stata un’esperienza fantastica e unica nel suo genere.  Credo che non ci sia niente di più bello che rispondere alle domande (a volte insolite!) degli alunni più piccoli della scuola primaria, curiosi di sapere cosa succede nella lontana Italia. Allo stesso modo, è stato molto interessante sostenere conversazioni mature con i più grandi, anch’essi pronti a scoprire le differenze tra il loro Paese e il mio. Penso che l’interesse e l’amore dell’insegnante verso la cultura italiana abbiano inoltre giocato un ruolo fondamentale: fin da subito i bambini ne sono stati contagiati e sono stati pronti ad accogliere ogni proposta di lavoro.

Nei mesi trascorsi a Mukinbudin Miss Rockliff mi ha fornito vitto e alloggio, mettendomi subito a mio agio e facendomi sentire come a casa. Il suo entusiasmo contagioso e la sua enorme disponibilità hanno certamente contribuito a rendere quest’esperienza fantastica. Grazie a Lynne ho potuto infatti conoscere nuove persone e diventare parte integrante della comunità. Ancora oggi Mukinbudin è come una seconda casa per me.

Il programma organizzato da WAATI è un’esperienza unica e significativa, che arricchisce culturalmente entrambi gli studenti australiani e gli assistenti italiani. I bambini, avendoci a disposizione, possono non solo migliorare il loro livello linguistico, ma anche scoprire qualcosa di più sulla piccola ma diversissima Italia. Allo stesso modo, gli assistenti hanno la possibilità di vivere e lavorare in un Paese straniero e contemporaneamente perfezionare il loro inglese. WAATI, rendendo possibile tutto ciò, contribuisce certamente a rafforzare il forte legame che ancora oggi esiste tra Australia e Italia. Consiglio quindi vivamente a tutti coloro interessati al progetto di partecipare senza avere alcun dubbio!

Lucia Scarì, Term 1, 3013 and Term 1, 2014

 

Il 17 luglio 2013 ho preso un aereo e sono volata in Australia per partecipare al progetto di scambio WAATI. Con un po’ di paura e tanta curiosità sono arrivata a Mukinbudin. Quattro lunghe ore di macchina da Perth, immersi in un paesaggio sempre più selvaggio e solitario. Ad accogliermi ho trovato una comunità fantastica e una professoressa che ci ha aperto le porte della sua casa durante tutto il nostro soggiorno. Per circa tre mesi ho lavorato come assistente linguistico in piccole scuole sperdute nell’outback australiano, insegnando l’Italiano e portando un po’ della mia cultura nella lontanissima Australia. I miei studenti, dai piccolissimi dell’asilo agli adolescenti ribelli, chi con più, chi con meno interesse, pronti a fare domande e a ripetere tentativamente dopo di me parole e piccole frasi. Non avevo mai realmente pensato all’insegnamento come possibile lavoro, ma l’Australia mi ha aperto la mente. Quando sono partita non sapevo cosa mi avrebbe aspettato, se sarei stata in grado di tenere a bada un’intera classe di bambini e di trasmettere loro qualcosa. Eppure, oggi, posso dire senza esitazione che è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Non è stata semplicemente una prova per il futuro, ma una vera e propria esperienza di vita. Ho incontrato persone fantastiche che vivono in una terra difficile, la cui generosità e disponibilità ad accogliermi nella propria cerchia famigliare mi ha colpito. Ma non solo. Ho visto posti che avrei pensato solo di vedere in cartolina, animali e paesaggi fantastici che nella vecchia Europa si vedono solo in TV. Ma la cosa che ricordo con più affetto sono i miei studenti. Anche oggi, dopo quasi tre anni dalla mia esperienza australiana, ricordo i loro volti, i loro sorrisi e le loro espressioni incuriosite quando per la prima volta sono entrata nelle loro classi. A tutte le persone che ancora oggi mi chiedono se ripartirei, rispondo sì. Come nel luglio di tre anni fa riprenderei l’aereo con destinazione Australia senza alcuna paura però, solo con la certezza che sarebbe di nuovo un’esperienza meravigliosa. 

Martina Scalvini, Term 3 2013

assistenti 1

assistenti 3

assistenti 2

Testimoniali dei Professori

Hosting an Italian Assistente has probably made the biggest change to the Italian program at my schools. Being rural, I usually had two Assistenti, in case they suffered “too much culture shock and isolation” from being thrust into the outback! In fact, they have all loved being in the bush and being able to take advantage of seeing a part of the country outside the city. Three of them have returned and found partners here among the farming population. One farmer is currently in Italy, having learned the language and changed his lifestyle!!

These young, enthusiastic and outgoing people took on any and every job imaginable from helping prepare lessons, to running small groups, to writing songs for the junior children, to sourcing suitable material on the net, to marking work, to giving oral language models and practice, to teaching songs and games, to … the list is endless. They also involved themselves with the school community in general, joining in staff functions and extra-curricular activities with the students. Nothing was ever too much to ask!

And the difference for the kids was amazing! Suddenly Italian was very real and present! There were young people who lived there and who were happy to chat about how things are in real Italy! Young people who understand the world bigger than the local school, where knowing another language is normal and required. Young people who like things similar to the kids, but who can function in more than one language! There were always many tears when the assistenti had to go – all round – kids, teachers and assistenti!

All of my Assistenti became involved in the local community, making friends and joining in a massive range of activities – picnics to rocks, local sports (football in the bush is NOT like soccer at the San Siro Stadium in Milano!!), barbecues, spring festivals, drama productions, church groups, youth groups, the “Pub”, etc, etc as well as having joined me for weekends, and holiday excursions to Perth and the Metro area, and then to pplaces as far flung as Esperance, Kalgoorlie, Albany, the south-west, Geraldton, Carnarvan, Monkey Mia, New Norcia, the Swan Valley, etc. What memories for all of us!

On a personal level, I always hosted my Assistenti, as it worked out easier for travelling to and from my far flung schools. It has been the most fantastic experience and I now have 12 young Italian friends from those visits with whom I keep in constant contact. I miss them all so much!! And having shared my home with them provided many extra blessings. My own Italian grew like crazy – we used it most of the time at home! My repertoire of Italian dishes improved and many times I had enthusiastic and highly competent Italian cooks who simply took over my kitchen and all meal preparation!! What a delicious bonus! And the house was always full of laughter and fun. It seems very quiet without them!

I cannot recommend the program highly enough! For tiny amount of effort in organising a homestay (and I do honestly recommend hosting them yourself! It might even be a little greedy, but hey, we need to have perks!), and having the school pay for their WWCC, the benefits are so immense! You would be mad not to take advantage of being able to be a part of this fantastic WAATI initiative. It is a winner from any viewpoint!

Lynne Rockliff 2012 – 2014, when my language program was sadly canned.